Calcio-antagonisti a confronto: 24 ore ed edemi declivi
Quattro diidropiridine a dosi medie equivalenti — lacidipina (Lacirex), barnidipina, lercanidipina, amlodipina. In alto il calo pressorio medio ora per ora nelle 24 ore; sotto, il confronto sul rischio di edemi declivi. Curve e stime derivate dalla letteratura (ABPM, meta-analisi) — da leggere come illustrative del profilo, non come garanzia individuale.
Dosi medie equivalenti (approssimative): amlodipina 5 mg ≈ lercanidipina 10 mg ≈ lacidipina 4 mg ≈ barnidipina 10 mg (mono-somministrazione/die).
Tutte diidropiridine a lunga durata: l'efficacia antipertensiva a dosi equivalenti è sovrapponibile; il discriminante è la levigatezza del controllo nelle 24 ore (emivita + rapporto trough/peak) e il profilo di tollerabilità.
Le curve sono a stato stazionario (modello monocompartimentale + effetto), calibrate su emivita, tempo al picco e T/P riportati in letteratura.
1 · Calo pressorio medio nelle 24 ore
Effetto antipertensivo medio (placebo-corretto) ora per ora, a stato stazionario. Più la curva è alta e piatta, migliore è la copertura fino alla dose successiva (al trough).
A dosi equivalenti il calo pressorio è simile; cambia la levigatezza nelle 24 ore. L'amlodipina (emivita 35–50 h) dà la curva più piatta e la miglior copertura al trough, con onset più lento. Lacidipina e barnidipina (lipofile, a lunga durata / rilascio modificato) offrono un profilo liscio con onset graduale. La lercanidipina ha onset più rapido ed emivita plasmatica breve (~8–10 h) ma azione prolungata dal legame di membrana, con un calo al trough un po' più marcato. Modello illustrativo del profilo temporale, non degli mmHg assoluti nel singolo paziente.
2 · Edemi declivi (edema periferico)
Incidenza tipica di edema declive per ciascuna diidropiridina. Passa il mouse sulle barre per rischio relativo vs placebo, ranking della meta-analisi e note. La banda chiara indica l'intervallo riportato in letteratura.
Chi provoca più edemi: amlodipina in testa, lacidipina in coda. L'edema delle diidropiridine è dose-dipendente e nasce dalla vasodilatazione arteriolare (pre-capillare) > venulare, che aumenta la pressione idrostatica capillare. Gli agenti lipofili di ultima generazione (lercanidipina, lacidipina, barnidipina) hanno una vasodilatazione più graduale/bilanciata e danno meno edema. Nella network meta-analisi: amlodipina RR 3,34 vs placebo (SUCRA 58,5%), lercanidipina RR 1,27 (26,2%), lacidipina RR 1,19 (12,8%, la più bassa); la barnidipina non ha un ranking dedicato ma i dati di switch e la sua natura lipofila a rilascio modificato la collocano nella fascia bassa (evidenza diretta minore).